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Isole Ponziane nelle limpide acque del Tirreno
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Le Isole Ponziane sono un piccolo agglomerato di terre che si distendono in pieno Mar Tirreno proprio davanti alle coste della Campania e del basso Lazio (provincia di Latina): forse il nome dell'arcipelago dice poco mentre sono molto più conosciute le singole isole che ne fanno parte come Ponza e Ventotene (alle quali vanno unite le più piccole di Palmarola, Zannone, Gavi, Santo Stefano).

L'arcipelago è poco esteso, copre poco meno di tredici kmq e gli abitanti sfiorano appena le 5.000 unità (si parla ovviamente di residenti stabili perché durante la stagione turistica, da maggio fino ad ottobre, la popolazione triplica, facendo registrare i picchi maggiori durante i mesi di luglio e agosto); la più grande delle isole è Ponza (da cui deriva anche il nome dell'arcipelago) che nei suoi oltre sette kmq occupa in pratica la metà della superficie di tutto l'arcipelago.

I collegamenti marittimi sono numerosi e partono dai porti di Anzio, Terracina, Formia e San Felice Circeo; d'estate il servizio è notevolmente incrementato e viene effettuato anche da Napoli con integrazione delle rotte che toccano Ischia e le Isole Flegree.

La storia di queste località è molto antica: esse costituirono un punto di appoggio per tutti i grandi popoli marinareschi dell'antichità; Fenici, Greci, Cartaginesi vi sbarcarono e le usarono per lungo tempo come base intermedia del tragitto tra il Lazio, l'Etruria e la Magna Grecia; i Romani se ne impossessarono fin dall'inizio del IV secolo a.C. e molti dignitari dello stato ebbero qui una loro seconda casa dove passare le vacanze.

Molto dure furono, per le Ponziane così come per tutta la Campania e il Lazio, le scorrerie degli arabi ma in generale la posizione centrale nel Tirreno le costrinse ad assistere agli infiniti scontri tra le repubbliche marinare italiane, i principati spagnoli, gli arabi, i turchi.

Solo all'inizio del Settecento la situazione divenne più tranquilla e le Ponziane, passate sotto i Borbone di Napoli, fiorirono a nuova vita (vi fu costituito tra l'altro un importante luogo di detenzione).
Da Visitare

Moltissimi sono i luoghi di grande bellezza all'interno dell'arcipelago: soprattutto chi pratica sport di mare troverà un ambiente perfetto per immersioni e per la contemplazione di una flora e fauna marina davvero uniche.

Ponza
Tutte le spiagge di Ponza sono estremamente suggestive: si può fare un giro in barca attorno all'isola alla scoperta degli angoli più nascosti e di grande impatto; per i sub i punti più famosi e ricercati sono la Punta del Papa, la Secca di Mezzogiorno e la Punta della Guardia.

Riserva di Palmarola
L'intera isola è disabitata (c'è solo un sorvegliante) ed è stata dichiarata riserva naturale al fine di preservarne il magnifico habitat: ci sono visite autorizzate che partono da Ponza e che permettono di fare stupende immersioni tra grotte naturali e faraglioni.

Ventotene – Castello e immersioni
Due tra le più note costruzioni borboniche delle Isole Ponziane si trovano proprio a Ventotene: il castello, oggi sede del comune, è imponente e dà sulla principale piazza cittadina che d'estate si anima di turisti; anche qui si possono fare delle magnifiche immersioni, soprattutto nella zona di Punta dell'Arco e di Punta Pascone.



FONTE
Nottingham sulle tracce di Robin Hood
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Una piacevole cittadina nel cuore delle East Midlands inglesi, indissolubilmente legata al mitico nome di Robin Hood.

La leggenda narra infatti che il “principe dei ladri”, che rubava ai ricchi per dare ai poveri, una sorta di giustiziere anarchico in calzamaglia, abitasse nella foresta di Sherwood, a nord di Nottingham dove invece imperversava il perfido sceriffo rivale.

Racconti a parte, la città è un delizioso centro universitario frequentato da molti giovani per via delle attrazioni culturali e i divertimenti. Mantiene un pittoresco aspetto medievale che la rende un singolare e riuscito compromesso tra vecchio e nuovo, in cui antiche locande convivono con locali moderni e i negozi alla moda affiancano mercati tradizionali.

Nottingham vanta tra l'altro una concentrazione di bar, ristoranti, cinema, teatri e gallerie che risulta sorprendente se proporzionata al numero ristretto di abitanti.

Il centro è adagiato sulle sponde del fiume Trent e la sua vita pulsa nella centrale Market Street, dove si snodano le principali arterie dello shopping e dove sorge la Council House.

Il suo monumento più famoso è sicuramente il suggestivo Castello medievale, che evoca storie di principesse, banditi e cavalieri con i suoi passaggi segreti.

Fu fondata dai Sassoni e successivamente conquistata dai Vichinghi diventando nel IX secolo una delle poche cittadella fortificate d'Inghilterra.

Due secoli dopo ebbe il primo battito il cuore medievale di Nottingham, un maniero distrutto e ricostruito più volte durante i secoli, che si erge sul fiume dall'alto di un basamento roccioso.

Ma la città non venne edificata solo in superficie, bensì sottoterra, come testimoniano gli affascinanti tunnel sotterranei scavati nell'arenaria. Il XIX secolo vide fiorire Nottingham come centro industriale tessile famoso per la produzione di merletti, che ancora oggi costituiscono il meglio dell'artigianato locale.

Tra le feste maggiormente sentite dagli abitanti, e più apprezzate dai turisti, c'è il “Robin Hood Pageant” che ad ogni autunno ricrea per due giorni le atmosfere medievali di giostre e tornei con protagonista il famoso personaggio che ha ispirato libri e film a profusione. La location? Il castello di Nottingham, naturalmente!

La cucina offre le specialità tipiche della gastronomia inglese a cominciare dal bacon, accompagnato dalle uova e dal pane tostato della colazione. Data l'area rurale circostante punteggiata da numerosi pascoli, la tavola è tutta un fiorire di carne ovina, bovina e suina. Nei bicchieri non manca mai la birra nazionale e, a fine pasto, ci si consola spesso con un bicchierino di whiskey o di distillato di mele.

Le sue campagne sono rese rigogliose dalle frequenti piogge. La contea di Nottingham presenta autunni piuttosto grigi e dal tempo mutevole e inverni freddi e dalle ore di luce limitate. La primavera e l'estate invece sono i periodi più indicati per visitare la zona, grazie al clima mite che rende gradevoli le escursioni e le visite ai luoghi d'interesse paesaggistico. Le attrazioni culturali in questi mesi di maggiore affluenza turistica sono sempre aperte.

A Nottingham vivono circa 740.000 abitanti. La lingua ufficiale è l'inglese e la moneta è la Sterlina.



FONTE
Fiandre tra diamanti e merletti
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Tra merletti e diamanti alla scoperta di una delle regioni più antiche e ricche di storia del Belgio.

Le Fiandra o Fiandre, è una delle regioni settentrionali del Belgio che confina a Nord con i Paesi Bassi e il Mar del Nord e a Sud con la Vallonia e la Francia. Quest'area è delimitata inoltre dal fiume Leie e dalla Schelda e percorsa da numerosi corsi d'acqua.

Il territorio delle Fiandre è caratterizzato da una grande varietà di città d'arte ricche di storia e cultura circondate dai verdi panorami tipici del Belgio.

Le principali città che compongono le Fiandre sono oltre a Bruxelles, Anversa, Bruges, Gent, Lovanio, Hasselt, Mechelen, Ieper e Tongeren.

L'economia delle Fiandre si basa soprattutto sul turismo, sulla produzione di manufatti artigianali come i merletti e sulla lavorazione di gemme preziose tra i quali spiccano i diamanti.

Questa regione è famosa anche perché qui nacquero artisti molto noti come Rubens, Van Eyck, Horta, Van Dyck e Breughel.

Il periodo più indicato per visitare le Fiandre è la primavera quando è possibile godere degli splendidi colori delle città d'arte e dell'atmosfera romantica offerta dai canali.

La lingua ufficiale delle Fiandre è il fiammingo (Vlaams)e la moneta corrente è l'Euro.
Da Visitare

Una delle città più belle delle Fiandre è sicuramente Anversa centro all'avanguardia e luogo caratterizzato dall'arte barocca, dalla moda e dall'amore per il design.

La Grand Place è una delle piazze più importanti della città, è circondata da palazzi cinquecenteschi e seicenteschi; nelle sue vicinanze troviamo la Onze-Lieve-Vrouwe Katedraal, decorata da bellissime vetrate nella quale sono conservate alcune opere di Rubens.

Merita una visita il municipio di origini quattrocentesche, mentre spostandoci sulla Wapper possiamo visitare la casa di Rubens nella quale sono ancora conservati i bozzetti, il mobilio e i lavori originali del grande artista fiammingo.

Da non perdere la Sint-Pauluskerk nella quale si possono ammirare i capolavori di Rubens e di Van Dyck e la chiesa di Sint-Carolus-Borromeuskerk costruita secondo i dettami stilistici del barocco.

Nelle vicinanze si trova il teatro Burla molto famoso in città anche perché è situato nelle vicinanze di un noto locale dove è possibile degustare la “bolleke” la nota birra locale servita in bicchieri dalla caratteristica forma ovale.

Anversa è anche la città dell'arte e dei musei, nel centro ce ne sono alcuni davvero molto interessanti. Tra quelli da non perdere ricordiamo:

il Museo Reale di Belle Arti, nel quale si possono ammirare le collezioni originali dei maestri fiamminghi. Da non perdere una visita al Museo di Arte contemporanea e al Museo provinciale del Diamante.

Bruges è certamente una delle città più ricche di storia e arte delle Fiandre. Il suo centro storico è visitabile a piedi partendo da piazza Markt dove si ergono coloratissime le abitazioni dei corporati.

Questa piazza venne costruita tra il XV e il XVII secolo e oltre al mercato coperto è possibile ammirare la Torre comunale. All'interno della torre, da cui si può godere di un suggestivo panorama sulla città, è stato costruito un carillon di oltre 25 tonnellate.

Proseguendo con la visita di Bruges arriviamo alla Basilica del Sacro Sangue, alla chiesa di Nostra Signora di origini gotiche al cui interno è presente una statua di Michelangelo. Visitiamo inoltre il Beghinaggio Principesco Ten Wijngaarde, il Palazzo di Giustizia e la cancelleria del Frank.

Tra i musei segnaliamo il Groeninge Museum e il Museo di Memling, da non perdere poi una passeggiata tra i bellissimi canali di Bruges.

Le altre città che fanno parte del territorio delle Fiandre sono Gent, importante centro culturale che nel XVI secolo era considerata la città più importante d'Europa dopo Parigi e Lovanio fu in passato la capitale del Ducato del Brabante Fiammingo.

Conclude la visita di questa bellissima regione una sosta a Mechelen, piccolo centro delle Fiandre circondato da verdi campagne, presso il quale si possono ammirare alcune opere di Rubens oggi conservate nelle chiese del centro storico.



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St. Moritz perla delle Alpi
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Una delle capitali mondiali della mondanità: gran parte del jet set internazionale, dopo aver passato le vacanze estive in qualche paradiso dei Caraibi o a Montecarlo o in Costa Smeralda, d'inverno si trasferisce in questa perla delle Alpi che porta il nome di Sankt Moritz.
Sankt Moritz si trova nella parte più ad est della Svizzera, nel Canton Grigioni, una sorta di stato nello stato, dove sono presenti tre dei maggiori ceppi di popolazione presenti nel territorio elvetico: quello tedesco (il maggioritario, con quasi il sessanta per cento della popolazione), quello italiano (poco più del venti per cento) e quello romancio (circa il cinque per cento).

In realtà l'idioma originario della città era proprio il romancio, una lingua neolatina parlata in tutta la Valle dell'Engadina (di cui Sankt Moritz fa parte) che però presenta numerose varianti, tante quante erano le comunità insediate nel territorio che tra loro avevano difficili possibilità di comunicazione. Si contano così almeno cinque diversi “romanci” (Sursilvano, Sottosilvano, Surmirano, Alto Engadino, Basso Engadino) ai quali si è cercato nel corso del tempo di dare un profilo unitario costruendo il cosiddetto Rumantsch Grischun, una sorta di “neolingua romancia” che ha lo scopo di uniformare i vari dialetti per costruire una lingua comune e potenzialmente più “duratura”.

Un motivo di preoccupazione rispetto alla conservazione del romancio è paradossalmente dato dal turismo: sia la sempre più massiccia presenza di ospiti tedeschi, italiani, francesi che qui vengono ad abitare stabilmente, sia la forte immigrazione dai vicini territori (soprattutto di lingua tedesca) hanno portato ad una netta diminuzione dei residenti che parlano questa lingua (il caso di Sankt Mortiz lo dimostra appieno).

Il Canton Grigioni è anche il più popoloso dell'intera Svizzera con circa duecentomila abitanti; Sankt Moritz invece conta una popolazione di circa seimila residenti stabili cui si devono aggiungere una media tra cinquemila e ventimila ospiti che la frequentano per i periodi di vacanza.
La città infatti vive di turismo di alta fascia: sono numerosissime le seconde case, gli appartamenti e gli hotel che offrono un sistema ricettivo davvero importante nel contesto delle Alpi.

La storia della città è legata alle sue terme pare conosciute addirittura dall'età del bronzo; il primo documento che cita la località è però dell'inizio del dodicesimo secolo (viene menzionata la chiesa cittadina). Sankt Moritz era inserita nel Libero Stato delle Tre Leghe (precisamente faceva parte della Lega Grigia, da cui Grigioni), uno stato che progressivamente ottenne l'indipendenza dal Sacro Romano Impero e che restò separato dalla Svizzera propriamente detta (pur con una stabile alleanza) fino all'arrivo delle truppe napoleoniche.

Napoleone unì tutti i territori svizzeri creando uno stato vassallo (così come aveva fatto in Italia con le varie Repubbliche Napoleoniche) e vi inserì i territori delle Tre Leghe; terminata l'esperienza napoleonica, lo stato svizzero assunse le attuali sembianze e i Grigioni entrarono stabilmente a farne parte.

Il turismo si è sviluppato a Sant Moritz a partire dalla fine dell'Ottocento: non solo sciatori ma anche appassionati del curling provenienti dai paesi anglosassoni che giocavano sul lago ghiacciato della città; lo sviluppo fu continuo e viene testimoniato dal fatto che già a inizio degli anni trenta del Novecento la città era dotata di un impianto di risalita e da un altro piccolo primato, quello di essere la prima località della Svizzera ad essersi dotata di un sistema di illuminazione pubblica.

Sankt Moritz ha anche più volte ospitato importanti avvenimenti sportivi: per ben due volte le olimpiadi invernali (edizioni degli anni 1928 e 1948) e per tre volte i campionati del mondo di sci (1934, 1974, 2003).

In città si può arrivare, oltre che col treno e l'automobile, anche con l'aereo: a Samedan c'è l'aeroporto di Sankt Moritz che è anche lo scalo posto alla maggior altitudine in Europa; su di esso opera Air Engadina che fornisce un servizio di taxi aereo verso i principali scali europei.
La moneta ufficiale di Sankt Moritz è il Franco Svizzero; la rappresentativa diplomatica italiana più vicina si trova a Lugano dove è attivo il consolato generale d'Italia in Via Ferruccio Perri al numero 16.



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A Lajamanu piovono pesci, non polpette
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Lajamanu, un villaggio di 669 anime nel Territorio del Nord in Australia. Improvvisamente comincia a piovere, e piovono pesci, molti dei quali ancora vivi. Secondo i meteorologi, i pesci, piccoli persici bianchi e a strisce, erano stati risucchiati verso l'alto da mini tornado che si formano sull'oceano, per poi esser rigettati a terra più tardi.
Prodotto fresco con consegna a domicilio - Per Mark Kersemakers, dell'Agenzia australiana di Meteorologia, "la tempesta potrebbe aver trascinato in alto i pesci per più di 15 chilometri. Una volta in alto, si sono praticamente congelati. E dopo un po' di tempo, sono stati rilasciati".
Non è la prima volta che "piovono pesci" e piccoli rane a Lajamanu, secondo quanto riportato dal quotidiano locale Northern Territory News: fenomeni simili sono avvenuti nel 1974 e nel 2004. "Quando saranno i coccodrilli a piovere dal cielo - ha commentato per telefono un abitante - dovremo aver paura".


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Aggiorna profilo Facebook indicando dove trovarlo, arrestato
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Se amate i social network ma siete ricercati dalla polizia è bene che evitiate di aggiornare le informazioni personali del vostro profilo, quelle che, per intenderci, possono portare le forze dell'ordine a bussare alla porta del vostro nuovo nascondiglio per poi condurvi in galera. La stragrande maggioranza dei criminali, sfortunatamente, non è così stupido eppure qualche caso isolato che non conosce le regole basilari della latitanza evidentemente esiste. Negli Stati Uniti la polizia è riuscita ad arrestare un ricercato proprio grazie alla sua scarsa arguzia.
Chris Crego, questo il nome del criminale newyorchese sul cui capo pendeva un mandato d'arresto per aggressione privata e rissa, è stato preso mentre, seduto comodamente in una poltrona all'interno del suo rifugio segreto, socializzava con degli amici su Facebook. “Per catturarlo non abbiamo dovuto far niente di straordinario - ha detto Richard Podgers, capitano della polizia di Lockport (New York) -. Gli agenti hanno semplicemente cercato il suo nome su Internet e si sono imbattuti sulle sue pagine di Facebook e MySpace”.
Il ricercato, convinto di esser troppo furbo per esser arrestato, aveva compilato il proprio profilo inserendo tra le tante informazioni anche l'indirizzo del nascondiglio, il nome e l'ubicazione dell'azienda in cui lavorava, situata per nell'Indiana, e gli orari di reperibilità. Gli agenti, non avendo giurisdizione nell'Indiana hanno dovuto consegnare i dati ai colleghi e aspettare che questi arrestassero per loro il ricercato. Crego, che ora si trova in carcere, verrà processato il prossimo 5 aprile.



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Sassonia autentica Germania
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La Sassonia è un'area molto estesa oltre 18.000 Km quadrati di superficie ed è uno degli stati federali della Germania.

La capitale della Sassonia è Dresda e gli abitanti sono circa 4,8 milioni; confina con la Repubblica Ceca, la Polonia, la Baviera e con Brandeburgo a Nord. La città è attraversata dal fiume Elba che si identifica con il fiume principale anche se la Mulde e il Nysa sono altri due importanti fiumi di quest'area della Germania.

La Sassonia è suddivisa in tre distretti: Chemnitz, Dresda e Lipsia, che a loro volta sono divisi in dieci circondarti rurali.

Le origini della Sassonia risalgono all'anno 700 quando venne fondato il primo Ducato. Nel corso del 1100 passò sotto la dinastia Welfen e divenne molto potente sotto il ducato di Enrico il Leone, ma nel 1180 buona parte del territorio sassone venne preso dai vescovi di Colonia.

La parte rimanente passò sotto la dinastia degli Ascani e venne poi suddiviso in due piccoli stati, Sassonia - Lauenburg e la Sassonia - Wittenberg.

L'attività economica della Sassonia è cresciuta rapidamente soprattutto nel corso degli ultimi anni, e la crescita è legata alla vicinanza con Dresda città dove l'industria dei microprocessori si è molto sviluppata contribuendo all'appellativo di “Silicon Saxony”.

Un'importante fonte di reddito è sicuramente il turismo, molto sviluppato nelle città della Sassonia, anche se il tasso di disoccupazione resta piuttosto alto.
Da Visitare

La capitale della Sassonia, Dresda è una città ricca di attrattive storico artistiche e naturalistiche, qui possiamo ammirare imponenti architetture e splendidi monumenti d'arte che le hanno conferito l'appellativo di “Firenze dell'Elba”.

Nella città, fondata circa ottocento anni fa, è possibile vedere la Altstadt (Città Vecchia) e la Neustadt (Città Nuova). Nella parte vecchia da non perdere il Castello Zwinger eretto in stile rococò, il Castello Schloss che di fatto è il castello più importante di Dresda, la Gemäldegalerie pinacoteca con pezzi d'arte pregevoli e il museo Grünes Gewölbe.

Consigliamo inoltre di proseguire la passeggiata alla scoperta dell'opera Semperoper, e la Dresdner Frauenkirche, Chiesa di Nostra Signora. Proseguendo più avanti si raggiunge la cattedrale cattolica Hofkirche e l'hotel Taschenbergpalais.

Nella parte nuova di Dresda invece è possibile ammirare il Äußere Neustadt, che è il principale quartiere alla moda della città con negozi, ristoranti e caffè che richiamano lo stile barocco.

Una delle città sassoni dedicate alla musica è Lipsia, città dove lavorò per ventisette anni Johann Sebastian Bach come direttore del coro della Chiesa di San Tommaso. Gloi amanti della musica potranno visitare l'Opera di Lipsia o il coro Thomanerchor o ancora ascoltare la magia musicale dell'orchestra Gewandhaus.

Lipsia è anche la città della ricerca come dimostra la presenza della sua antica Università fondata nel 1409 e una delle più vecchie di Germania e dove il giovane studente Goethe ambientò alcune scene del suo “Faust”.

Altra splendida città della Sassonia è Chemnitz costeggiata da palazzi in stile art nouveau, nella sua l'Operhaus vengono presentate opere di Wagner, balletti e operette famose in tutta Europa.

Oltre all'Industriemuseum, museo dell'Industria è possibile ammirare la collezione d'arte espressionista Karl-Schmidt-Rottluff nella quale sono inseriti pezzi di straordinario valore artistico.

Oltre alle città citate segnaliamo altri luoghi magnifici che fanno parte della Sassonia: Bautzen, Görlitz, Kamenz, Radebeul dove sarà possibile visitare il Museo del Vino.



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San Diego magica west coast
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West coast, profondo west, terra dai nomi spagnoli e dal sole tutto l'anno (anche a gennaio la temperatura minima raramente scende sotto i dieci gradi centigradi): qui, nella parte più meridionale della California, sorge la città di San Diego.

San Diego conta circa un milione e duecentomila abitanti che diventano quasi quattro milioni se ci si allarga a tutta la sua area metropolitana. La città è l'ultimo lembo di America prima del territorio messicano: oltre la frontiera inizia la Baja California, la “bassa California”, con la città di Tijuana, un'appendice di terra che si protende nell'Oceano dando vita al Golfo di California.

San Diego, insieme a Miami e a Las Vegas, è la principale meta di vacanze del turismo interno statunitense. Se Las Vegas è la patria del divertimento, dei casino e della stravaganza, a San Diego la favorevole posizione consente un'attività turistica praticamente ininterrotta nel corso dell'anno.

In realtà la città ricopre un ruolo essenziale anche nella difesa militare per aria e per mare degli Stati Uniti: tutto il fronte del Pacifico viene tenuto sotto controllo dalle basi (ben sedici) presenti nella zona e il controllo della frontiera verso il Messico è uno dei cardini della politica dell'immigrazione Usa tesa a limitare il più possibile gli ingressi clandestini.

Oltre al turismo e all'indotto dato dalla presenza dei militari la città ha come principali attività economiche quelle legate all'agricoltura, alle biotecnologie, all'elettronica, al tessile, ai servizi finanziari, alla costruzione di navi e all'elaborazione di software.

I primi abitanti di San Diego furono gli indiani Kumeyaay che popolavano tutti i territori compresi tra California e parte settentrionale del Messico: oggi le loro riserve sono solo tredici e la popolazione è quasi totalmente scomparsa (sono rimasti meno di ventimila individui); i primi europei ad arrivare in zona furono portoghesi e spagnoli. Il nome San Diego deriva da come era chiamata l'imbarcazione di uno dei primi esploratori della zona, lo spagnolo Sebastian Vizcaino, al quale si deve anche una prima cartina dettagliata di tutta la costa occidentale degli Stati Uniti.

La città divenne così spagnola e vide una progressiva immigrazione dall'Europa: molti furono anche i mormoni che si trasferivano in queste zone. Dopo la nascita dello stato messicano indipendente (1821, a seguito del periodo napoleonico in cui gli spagnoli non seppero più mantenere il controllo nelle loro colonie americane) San Diego e tutta la California entrarono a far parte del Messico. Fu poi la guerra messicano-statunitense (1846-1848) a provocare l'appropriazione di Texas, Nevada, Utah e California da parte degli Stati Uniti.
Era il periodo in cui vigeva la “dottrina Monroe” (dal nome del Presidente Usa che la elaborò) secondo la quale gli Stati Uniti rifiutavano le ingerenze europee in America e si ritenevano depositari di un ruolo di “guida” di tutti i nuovi stati (per qualcuno si trattò semplicemente di una forma di neocolonialismo).

Dal 1848 iniziò la storia di San Diego all'interno degli Stati Uniti. La popolazione cominciò a crescere di numero tanto che la città è ora tra le prime dieci d'America per abitanti.

Muoversi a San Diego può risultare molto difficile se si cerca di farlo con l'auto: le strade e le autostrade sono perennemente congestionate; meglio allora optare per il San Diego Trolley, un sistema di trasporto ferroviario urbano diffuso abbastanza capillarmente nella città. Altra possibilità da considerare è quella di spostarsi in bicicletta: le piste ciclabili sono molto numerose e ben segnalate e solitamente hanno percorsi separati dalle strade normali.
L'aeroporto di San Diego è il San Diego International Airport: ogni anno vi transitano più di diciassette milioni di passeggeri diretti verso le altre città statunitensi (soprattutto attraverso Soutwest Airlines) e verso il Messico e il centro-sud America. Molto importante per l'economia della città è anche il porto che nel 2010 sarà ulteriormente ampliato con il completamento di un nuovo terminal di approdo.

La lingua ufficiale di San Diego è l'inglese, molto parlato è anche lo spagnolo; moneta ufficiale è il Dollaro Statunitense. Per gli affari diplomatici è competente il consolato generale d'Italia di Los Angeles che si trova al numero 12400 di Wilshire Boulevard, Suite 300.



FONTE
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