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Ai separati, il cane va in affido
inserito da paolo il Mer Giu 11, 2008 10:14 pm in Matrimonio
Mondoeventi Blog

I cani sono come i figli. Quindi, anche le spese di mantenimento saranno suddivise a metà, in caso di coppie separate. Lo ha stabilito il Tribunale di Cremona, intervenuto per un caso specifico, secondo cui "tutte le garanzie che sono previste per l'affido condiviso dei figli minori siano specularmente applicate per i cani". Un marito e una moglie hanno venduto la casa coniugale, trovando un accordo, tranne che sul cane.

"I cani sono i miei figli, non voglio separarli", si è arrabbiata la donna all'udienza di separazione. Il presidente nel Tribunale di Cremona ha invitato la coppia a trovare un accordo sull'affidamento degli animali. Poi ha omologato la sentenza di separazione. Così il padrone di Luna, questo il nome del cane conteso, il 15 di ogni mese dovrà provvedere a comperare il cibo. Alimenti e spese veterinarie saranno divisi a metà.



http://www.tgcom.mediaset.it/cronaca/articoli/articolo417299.shtml
Matrimonio con salasso: caro-vita anche per le nozze
inserito da paolo il Mer Apr 23, 2008 7:30 am in Matrimonio
Mondoeventi Blog

Col prezzo del petrolio in costante salita, quello degli alimentari che gli va dietro e il rischio di recessione per mezzo mondo, a chi verrebbe in mente di sposarsi? E invece c'è chi non rinuncia al matrimonio e si trova a fare i conti con un caro-nozze fuori dall'ordinario.
Sposi "carissimi" - Secondo le stime di Federconsumatori, solo per fare qualche esempio, l'abito da sposa è passato da una media di 1.500 ad un massimo di 5.000 euro, la lingerie da "prima notte" è invece aumentata da 180 a 500 euro: l'incremento vale non solo per la sposa ma anche per il "promesso" (da 55 fino a 120 euro). Perfino il trucco, che nel 2001 costava "appena" 75 euro, quest'anno è lievitato fino a 200 euro.

Ornamenti off limits - Altri rincari riguardano l'acconciatura (da 120 fino a 350 euro), le scarpe (da 60 a 200 euro per lei, da 50 a 250 euro per lui) e i fiori. Il classico bouquet vale ora fino a 500 euro, contro i 125 euro di sette anni fa. Per non parlare degli addobbi della Chiesa: le decorazioni per la cerimonia possono costare fino a 1.000 euro (contro i 300 di 7 anni fa); perfino il noleggio dell'auto è diventato un superlusso (da 500 fino a 1.200 euro). E se si addobba la vettura, i costi ovviamente salgono (da 67 a 150 euro).

Pasti nuziali e bomboniere - Il banchetto, se prima costava 7.500 euro, ora è praticamente al doppio (15.000 euro). Il prezzo della torta nuziale è triplicato (da 200 a 600 euro). Ma che i costi siano super salati, ci si accorge già prima del matrimonio: considerando 100 invitati, per stampare le partecipazioni bisogna spendere 300 euro (sette anni fa 180), e per le classiche bomboniere invece 2.500 euro (1.000 nel 2001).

Anelli, musica e tasse - Alle stelle, anche le fedi nuziali (da 350 a 1.000 euro) da infilare all'anulare del promesso coniuge. E se a fine giornata, gli sposi novelli vogliono ballare al ritmo di un'orchestrina? Caro gli costa. L'affitto di una sala è passato da 1.000 a 3.500 euro, la musica da 500 a 1.800 euro e anche i diritti della Siae sono aumentati considerevolmente (da 150 a 500 euro).

Luna di miele "amaro" - Partire poi per il viaggio di nozze, se prima costava 2.000 euro, ora arriva a 5.000 euro di media (ovviamente dipende da dove si va). Infine, le foto, corredate di album, possono costare 3.500 euro (dai 2.200 euro del 2001), le riprese video 3.500 euro (da 550 euro di sette anni fa): spese, queste, a dir poco necessarie, se non indispensabili, per fissare in mente per sempre il giorno più caro - in tutti i sensi - della propria vita.


http://donna.tiscali.it/articoli/08/aprile/22/costi_nozze_123.html
SERVIZI PER GLI SPOSI
inserito da laura il Mar Apr 22, 2008 5:40 pm in Matrimonio
BUON POMERIGGIO

MI PRESENTO MI CHIAMO LAURA E HO UNA AGENZIA DI WEDDING PLANNER IN LIGURIA NEL CASO VOLESTE QUALCHE CONIGLIO PER UN MATRIMONIO PERFETTO SENZA SPENDERE UNA CIFRA FOLLE CONTATTATEMI Mondoeventi Blog

WWW.DUCHEAEVENTI.IT
Meno nozze ma più figli, tramonta posto fisso
inserito da paolo il Mer Dic 12, 2007 8:08 pm in Matrimonio
Ci si sposa di meno e si preferisce sempre più il municipio alla chiesa addobbata. E si torna a fare figli, soprattutto al Nord, mentre si è alle prese con bilanci famigliari sempre più 'risucchiati' dalle spese per casa e da un tran-tran quotidiano funestato dall'incubo del traffico e dello smog e dal tramonto della sicurezza di un lavoro fisso.

E' questa la fotografia dell'Italia scattata dal rapporto Annuale Istat 2007 che conferma alla penisola il primato della longevità europea: nel Belpaese si vive infatti sempre di più rispetto al resto delle nazioni del vecchio continente con 77,9 anni di vita attesa per gli uomini e circa 83,7 per le donne (erano rispettivamente 77,2 e 82,8 un anno prima). Aumentano però i suicidi e, tra i problemi della criminalità, crescono le truffe ed i rapimenti e le violenze sessuali anche se calano gli omicidi. Un'istantanea, quella dell'Istituto Nazionale di Statistica, che conferma un paese sempre più multietnico con la presenza di stranieri residenti quasi raddoppiata nel giro di pochi anni: sono ormai 5 su 100, contro il 2,7% della popolazione all'inizio del 2003. Gli immigrati, per lo più provenienti dall'Europa dell'Est e dal nord Africa, sono giovani, persone cioé di età media inferiore ai 31 anni (più della metà è comunque under 40). E se il cinema rimane il must dello svago per gli italiani, mentre libri e giornali registrano sempre pochi adepti (anche se a sorpresa a tirare sono i giovanissimi, i ragazzi dagli 11 ai 14 anni) nel modo di vivere all'italiana l'auto resta irrinunciabile: oltre il 68% la usa per andare a lavorare. Così come la televisione (la guarda il 93,8% dela popolazione) mentre nelle case cresce sempre di più l'uso di aria condizionata: un'abitazione su quattro ha ormai un impianto mentre la penetrazione dei computer ha raggiunto quasi la metà della popolazione (43%) ed il cellulare (83,9%) ha ormai 'doppiato' le lavastoviglie (39,1%). E c'é un ritorno al sano pranzo casalingo: lo preferisce i due terzi della popolazione, snobbando il modello fast-food.

Ecco, in sintesi, i principali aspetti della vita italiana nel Rapporto Istat:

- MATRIMONI: continuano a calare passando dal 4,3 al 4,2 per mille, attestando l'Italia tra i paesi in cui ci si sposa di meno. E calano al 66,3% i riti religiosi mentre aumentano al 33,7% quelli civili, con punte del 43,8% nel centro-Nord mentre al Sud la chiesa resta un 'must' (79,2%). Calano leggermente le separazioni ma aumentano del 4,3% i divorzi con la Lombardia ed il Lazio a guidare la classifica delle 'coppie naufragate'.

- FIGLI: anche se l'Italia è tra i paesi meno prolifici, continua a crescere la voglia di fare bambini: 1,35 figli a donna è la nuova media, la più alta degli ultimi anni. Forse anche grazie all'immigrazione. E, a sorpresa, il recupero arriva dal Nord che con 1,38 figli conquista la palma della fecondità. L'età più diffusa delle mamme si attesta invece a 30-31 anni. Aumentano, poi, le adozioni italiane.

- SPESA FAMIGLIE: nel 2006 è ammontata a 2.500 euro al mese in media. Vale a dire 61 euro in più dell'anno prima. A incidere soprattutto la spesa alimentare (467 euro contro i precedenti 456) mentre la maggior parte del bilancio (il 31%, pari a 731 euro) è assorbita dalle spese per la casa con le bollette del gas che, da sole, bruciano un 2,1% seguite da quelle della luce (1,7%). Il 73,4% vive in casa di proprietà mentre un 17,7% è in affitto. Il 56% sostiene comunque di avere risorse adeguate.

- LAVORO: tramonta il mito di quello fisso con i posti a tempo indeterminato che scendono al 76,1% dl 77,3%. Sono infatti gli impieghi 'atipici' a trainare la crescita dell'occupazione (+1,9%). E se tra i nuovi posti, circa il 40% è dato dalla componente straniera, aumenta anche la presenza delle donne che arriva a sfiorare il 40% del totale.

- SCUOLA: quasi un italiano su dieci ha una laurea, le donne si confermano più 'diligenti'. Anche sui banchi: i ragazzi ripetenti sono infatti il 9%, quasi il doppio delle ragazze (4,8%).

- SALUTE E PAURE: se infarti e tumori restano i principali 'killer' tra le malattie, 7 italiani su 10 dicono di 'sentirsi bene' mentre l'incubo in cima alle preoccupazioni delle famiglie sono il traffico e lo smog, seguiti dalla ricerca del parcheggio. All'auto, infatti, non si rinuncia: su 40 milioni di veicoli circolanti, 35 sono autovetture usate da oltre il 68% di chi deve andare al lavoro mentre solo il 25% dell'Italia sceglie il bus o i mezzi pubblici.

- SVAGO E TEMPO LIBERO: cinema in prima fila. Ci va una volta l'anno il 48,8% della popolazione over 6 anni (più i maschi rispetto al gentil sesso) mentre resta poco diffusa la lettura di libri e giornali, con una sorpresa: con una sorpresa: gli under 14 sono al top della lettura con una percentuale ben più alta di quella degli adulti.

- CREDITO: l'Italia del risparmio preferisce il cash sul conto corrente anche se la presenza degli sportelli soprattutto al Sud é poco diffusa rispetto alle altre aree del paese (2,7 in Calabria contro i 5,5 su 10 mila abitanti in media nazionale). I depositi nelle banche sono saliti ed il 67,4% appartiene alle famiglie.



http://www.ansa.it/opencms/export/site/visualizza_fdg.html_40021502.html
Matrimonio concordatario
inserito da paolo il Ven Giu 08, 2007 10:49 pm in Matrimonio
Il matrimonio religioso e quello concordatario devono essere celebrati nella parrocchia di appartenenza di uno dei due futuri coniugi o in quella che diventerà la parrocchia di entrambi; per celebrare il matrimonio in luogo diverso occorre il nullaosta delle parrocchie di appartenenza.

È richiesta, ai fidanzati, la partecipazione a un corso di preparazione al sacramento del matrimonio, da effettuarsi presso la parrocchia scelta per la celebrazione.

Per i cittadini di religione non cattolica o per le coppie che celebrano matrimonio misto, pur rimanendo possibile il matrimonio religioso, la legge offre anche l'opportunità di celebrare una sola cerimonia, con effetti sia religiosi sia civili.

Il certificato di matrimonio può essere richiesto agli uffici anagrafici del Comune o a quelli decentrati.
Promessa di matrimonio
inserito da paolo il Gio Mag 31, 2007 2:14 pm in Matrimonio
Può contrarre matrimonio ogni cittadino italiano maggiorenne nubile, celibe o divorziato.

Per i giovani tra i 16 e i 18 anni è necessario un decreto del Tribunale dei Minori.

La documentazione necessaria viene richiesta direttamente dall'Ufficio.

I nubendi debbono soltanto compilare la dichiarazione di voler contrarre matrimonio.

Per gli stranieri occorre il nulla osta del proprio consolato (legalizzato in prefettura se non comunitario).


CAPO I
Della promessa di matrimonio

Art. 79 Effetti
La promessa di matrimonio non obbliga a contrarlo ne ad eseguire ciò che si fosse convenuto per il caso di non adempimento.

Art. 80 Restituzione dei doni
Il promittente può domandare la restituzione dei doni fatti a causa della promessa di matrimonio, se questo non è stato contratto (785, 2694).
La domanda non è proponibile dopo un anno dal giorno in cui s'e avuto il rifiuto di celebrare il matrimonio o dal giorno della morte di uno dei promittenti.

Art. 81 Risarcimento dei danni
La promessa di matrimonio fatta vicendevolmente per atto pubblico o per scrittura privata da una persona maggiore di età o dal minore ammesso a contrarre matrimonio a norma dell'art. 84, oppure risultante dalla richiesta della pubblicazione, obbliga il promittente che senza giusto motivo ricusi di eseguirla a risarcire il danno cagionato all'altra parte per le spese fatte e per le obbligazioni contratte a causa di quella promessa. Il danno è risarcito entro il limite in cui le spese e le obbligazioni corrispondono alla condizione delle parti (2056).
Lo stesso risarcimento è dovuto dal promittente che con la propria colpa ha dato giusto motivo al rifiuto dell'altro.
La domanda non è proponibile dopo un anno dal giorno del rifiuto di celebrare il matrimonio (2964 e seguenti).
Regime patrimoniale
inserito da paolo il Gio Mag 31, 2007 2:09 pm in Matrimonio
A) Comunione legale dei beni

Dal matrimonio discendono conseguenze di fondamentale rilievo sul piano patrimoniale.

In costanza di matrimonio, salvo diverso accordo tra i coniugi, il regime patrimoniale stabilito dalla legge è quello della comunione legale dei beni. Tuttavia, il regime della comunione legale, per volontà concorde degli sposi, può essere opportunamente derogato al momento della celebrazione del matrimonio, con conseguente annotazione a margine dello stato civile che i coniugi hanno scelto il regime della separazione patrimoniale. Una scelta analoga può essere fatta anche successivamente alla celebrazione del matrimonio, con atto avente la forma di atto pubblico (redatto cioè dinanzi ad un notaio).

Fanno parte della comunione tutti quei beni che sono stati acquistati congiuntamente o separatamente dai coniugi dopo il matrimonio.

Essi appartengono in parti uguali al marito ed alla moglie.

Specificamente, ricadono in comunione:

* gli acquisti compiuti dai coniugi dopo il matrimonio;
* le aziende gestite da entrambi i coniugi e costituite dopo il matrimonio (art. 177, 1° co. c.c.);
* gli utili ed incrementi di azienda di proprietà di uno solo dei coniugi anteriormente al matrimonio, ma gestita da entrambi;
* i risparmi dei coniugi.

Mentre sono esclusi dalla comunione i sguenti beni (art. 179 cc.):

* beni di cui il coniuge era titolare prima del matrimonio;
* beni acquistati da un coniuge per successione o donazione (salvo non sia espressamente dichiarato che sono attribuiti alla comunione);
* beni di uso strettamente personale;
* beni che servono all'esercizio della professione;
* beni ottenuti a titolo di risarcimento danni;
* pensione per la perdita totale o parziale della capacità lavorativa;
* beni acquistati con il prezzo del trasferimento di altri beni personali o con il loro scambio, purché espressamente dichiarato.

I coniugi in regime di comunione legale dei beni possono agire con poteri disgiunti per il compimento di atti di ordinaria amministrazione, per quelli di straordinaria amministrazione devono, invece, agire congiuntamente.

Lo scioglimento della comunione si può ottenere nelle seguenti ipotesi:

* morte di uno dei coniugi;
* dichiarazione di morte o di assenza presunta;
* sentenza di divorzio;
* sentenza o decreto di omologa della separazione personale;
* fallimento di uno dei coniugi;
* annullamento del matrimonio;
* accordo convenzionale di abbandono del regime di comunione legale;
* separazione giudiziale dei beni.

Con il venir meno della comunione, si può procedere alla divisione giudiziale dei beni in comune.

B) Separazione legale dei beni

Alternativamente al regime di comunione legale dei beni, la legge permette l'applicazione del regime patrimoniale di separazione. Tale regime patrimoniale deve essere adottatato congiuntamente mediante una dichiarazione espressa dei coniugi da manifestare durante la celebrazione del matrimonio, o anche successivamente.

Nel caso di separazione legale dei beni, ciascun coniuge rimane titolare esclusivo, non solo dei beni acquistati antecedentemente al matrimonio, ma anche di quelli conseguiti successivamente.

Al coniuge proprietario dei beni spettano, in via esclusiva, il godimento e l'amministrazione degli stessi.

C)Forme alternative al regime patrimoniale di comunione e separazione dei beni

* Comunione convenzionale

Marito e moglie, con accordo esplicito, possono costituire un regime patrimoniale diretto a disciplinare con modalità diverse il regime di comunione previsto e regolamentato dalla legge.

Concretamente, i coniugi hanno una libertà di azione comunque limitata, poiché con l'accordo possono solo ricomprendere nel regime di comunione legale alcuni beni personali non inclusi nella comunione.

* Fondo patrimoniale

Per accordo tra i coniugi, inotre, è possibile costituire un fondo patrimoniale, adottando un regime specifico per far fronte esclusivamente alle necessità della famiglia, mediante un vincolo di destinazione di particolari beni.

Il fondo può essere costituito da entrambi i coniugi, oppure per volontà di uno solo di essi, con atto pubblico. Il fondo può essere costituito anche per volontà di un terzo, con atto pubblico o mediante testamento.

Nel fondo possono rientrare solo beni immobili o mobili iscritti in pubblici registri, oppure titoli di credito.

Per ciò che attiene la proprietà e l'amministrazione del fondo, si applicano le norme sulla comunione legale dei beni.




Fonte:
http://www.separazione-divorzio.com/regime_patrimoniale.php
Il matrimonio (norme del codice civile)
Domande e risposte sul matrimonio
Cerimonia civile e religiosa