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paolo Site Admin
Registrato: 19/01/07 09:29 Messaggi: 2522
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Inviato: Sab Feb 06, 2010 2:22 pm Oggetto: Damasco città incantata |
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Nell’enorme agglomerato urbano di Damasco, tra echi di storia millenaria e timide aperture alla modernità, si respira quell’aria incantata, da Mille e una notte, tipica di tante città dell’Oriente mesopotamico; Damasco è una delle città più popolose del Medio Oriente (circa 1.700.000 abitanti), è la capitale dello stato siriano ma formalmente ne è solo la seconda città per numero di abitanti (prima è Aleppo con circa 1.800.000 abitanti).
In realtà l’area urbana di Damasco supera abbondantemente i cinque milioni di residenti ed è una delle più densamente abitante del mondo; se si considera poi che la città è il vero motore economico del Paese si può stimare che la popolazione che vi gravita durante le ore lavorative sia ancora più grande (si presume intorno agli otto milioni).
Si ritiene che Damasco sia uno dei primi insediamenti stabili scelti dall’uomo nel corso della sua storia: probabilmente la città era già abitata nel 6000 a.C.; questo dato è stato più volte confermato dagli scavi archeologici che hanno dimostrato come già in quell’epoca così remota sulle coste siriane gli Aramei (probabilmente arrivati dalla zona della foce del Tigri e dell’Eufrate) avessero costruito un nucleo urbano con caratteristiche sorprendenti in termini di modernità (un primitivo acquedotto, canali di scolo per l’acqua ecc.).
A partire dal secondo millennio a.C. la popolazione degli Hyksos era presente in città ma la scarsità di documentazione a disposizione non ci permette di dire molto di più al riguardo; l’episodio più significativo del periodo successivo fu la completa distruzione che Damasco subì da parte degli invasori Assiri al seguito dello spietato Tiglath-Pileser III (metà dell’VIII secolo a.C.).
Duecento anni dopo furono le armate del persiano Ciro a prendere la città e da qui a partire verso il tentativo (fallito) di conquista di quell’occidente greco che due secoli dopo, con Alessandro Magno, avrebbe ridotto l’intera Siria a provincia di quello sterminato impero durato lo spazio della vita del grande condottiero.
I successori di Alessandro, i Seleucidi e i Tolomei, dominarono il Paese fino a quando Pompeo, nel I secolo a.C., portò a compimento la sottomissione di tutto il Mediterraneo orientale, comprese quelle città che poi diventeranno molto prospere in età imperiale (Palmira in primis) trovandosi sul tracciato delle principali vie mercantili verso l’Oriente.
Dopo sei secoli, nel VII secolo d. C., la dominazione romana e bizantina fu rovesciata dall’arrivo degli arabi (prima gli Omayyadi, poi i Fatimidi e infine i Mammelucchi d’Egitto); nel 1516 fu la volta degli ottomani che per 400 anni tennero tutta la Siria fino all’inizio del periodo coloniale quando il Paese divenne un mandato francese: l’indipendenza arrivò solo nel 1946.
La situazione politica siriana sarebbe però rimasta a lungo molto precaria, segnata da una serie di colpi di stato, fino ad arrivare all’attuale “sistemazione” con una Repubblica Presidenziale che di “repubblicano” ha ben poco visto che il partito Baath è sostanzialmente l’unico dello stato e che il presidente in carica Bashar el-Asad è figlio del precedente presidente Hafiz al-Asad.
Il clima di Damasco è mediterraneo, positivamente influenzato dal vicino mare e dai numerosi fiumi che attraversano il suo territorio; d’inverno non è impossibile vedere la neve anche se negli ultimi anni il fenomeno è divenuto estremamente raro.
In città ci si può spostare con i numerosi taxi, con i bus o i minibus; è prevista la costruzione della metropolitana di Damasco che dovrebbe vedere la luce a partire dal 2015; lo scalo che serve la capitale è l’Aeroporto Internazionale di Damasco, posto ad una distanza di circa venti km dal centro cittadino, sul quale operano la compagnia di bandiera Syrian Arab Airlines oltre che i maggiori vettori internazionali.
La lingua ufficiale di Damasco è l’arabo, moneta ufficiale è la lira siriana; l’ambasciata italiana si trova in Al Ayubi Street - P.O. BOX 2216.
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